Gli scritti di Darwin

Charles Darwin è uno dei personaggi scientifici più celebri della storia moderna. Divenne famoso a livello planetario dopo la pubblicazione delle sue osservazioni e appunti di viaggio annotati durante i cinque anni viaggio a bordo del brigantino Beagle e racchiusi all’interno di cinque volumi dal titolo la “Zoologia del viaggio.” Un altro libro importante scritto da Darwin fu il “Viaggio di un naturalista intorno al mondo,” datato 1839.

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Durante gli anni in cui compose questi importanti libri scientifici, rimase costantemente in contatto con un altro famoso naturalista, A.R. Wallace, anch’egli fervente sostenitore della teoria evolutiva.

Durante il 1958, presentò alla Linnean Society di Londra, un lavoro sulla selezione naturale e l’anno successivo (1859) descrisse dettagliatamente questa ipotesi scientifica rivoluzionaria all’interno del suo più celebre scritto conosciuto al pubblico di lingua italiana con il titolo “L’origine delle specie ad opera della selezione naturale” (titolo originale On the Origin of Species).

All’interno dei capitoli di questo libro viene descritto come gli individui più forti di una specie risultino avvantaggiati all’interno dell’ecosistema e come questo determini l’evoluzione della specie. Successivamente a questi scritti, Darwin pubblicò svariati studi. uno dei più celebri è “La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico” datato 1868, senza dimenticare lo scritto “L’origine dell’uomo e la selezione sessuale” datato 1871, e successivamente il libro “L’espressione delle emozioni negli animali e nell’uomo” datato 1872.

Le critiche relative alle teorie di Darwin

Oggi giorno Charles Darwin è considerato un pioniere del pensiero scientifico, ma quando divulgò le sue teorie durante il 1800, queste vennero accolte con interesse all’interno della comunità scientifica, ma crearono grandi polemiche e scandali in altri ambienti, così come oppositori radicali all’interno della comunità scientifica stessa.

Le idee di Darwin erano radicalmente differenti da quelle comunemente accettate dalla società, influenzata largamente dalle teorie religiose basate sugli scritti biblici. Passare da una teoria creazionistica, all’interno della quale tutte le specie esistenti erano state concepite come le conosciamo e l’uomo a sua volta era stato concepito secondo il disegno divino, ad una teoria evoluzionistica che racconta come gli organismi si siano modificati nel corso dei millenni fino a raggiungere la forma attuale, era un passo davvero enorme.

Da sottolineare che nonostante le roventi critiche contro la teoria evoluzionistica di Charles Darwin, alla morte dello scienziato i suoi resti vennero seppelliti all’interno dell’abazia di Westminster nella città di Londra, proprio vicino a Newton e altre personalità importanti della storia inglese.

Le differenti interpretazioni della teoria di Darwin

La teoria di Charles Darwin venne accolta in modo differente all’interno della società del suo tempo, e nel corso dei decenni le distorsioni interpretative si susseguirono senza sosta. Tra le interpretazioni maggiormente semplificate della teoria darwiniana, troviamo il tentativo denominato ‘darwinismo sociale’, ossia l’applicazione meccanica delle teorie darwiniane all’interno della complessità legata alla società umana. Questa teoria sociale venne sfruttata a livello politico, come per esempio durante il periodo della Germania nazista, con l’intendo di esaltare i caratteri di una razza dominatrice, rispetto a quelli di una razza subalterna. In Europa, questo pensiero portò a problematiche di entità gigantesca, con particolare riferimento alle popolazioni semitiche.