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I curatori |
Niles Eldredge
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È stato gratificante ed emozionante vedere la nostra mostra, Darwin, nata all’American Museum of Natural History, toccare tanti paesi nel mondo dopo la sua inaugurazione a New York nel 2005. Viaggiando, la mostra si è anche evoluta: questa nuova versione italiana, Darwin 1809-2009, è eccellente, in quanto mantiene il nucleo orignario ed è ampiamente arricchita da elementi darwiniani tipicamente italiani. |
Tra questi la ricca collezione italiana di reperti fossili che testimoniano l’evoluzione umana; le testimonianze dei frequenti contatti di Charles Darwin con gli scienziati italiani; e il fatto che le prime riflessioni di Darwin sull’evoluzione – come risulta dagli appunti geologici scritti mentre era a bordo del Beagle e anche dal suo “Red Notebook” redatto poco dopo il rientro in Inghilterra – sono direttamente connesse al pensiero del geologo italiano Giovanni Battista Brocchi. Questa è una scoperta recente ed un ideale corollario all’edizione italiana della mostra Darwin. Le mie congratulazioni a Codice. Idee per la cultura per l’eccellete lavoro di direzione, e a tutti i professionisti coinvolti.
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