I curatori  |
Ian Tattersall

Dalla sua inaugurazione a New York tre anni fa, la mostra Darwin si è molto evoluta e l’inaugurazione della versione italiana, esattamente 200 anni dopo la nascita di Charles Darwin, segna il suo massimo livello di perfezionamento. Appositamente adattata per il pubblico italiano, la mostra non vuole soltanto delineare le evidenze empiriche della concezione del vivente che sta alla base della moderna biologia, ma soprattutto descrivere il viaggio intrapreso fisicamente e intellettualmente da Darwin, che lo ha portato, tappa dopo tappa, alla scoperta dei principi fondanti della maestosa e impressionante diversità della Vita.

Il pubblico scoprirà le importanti caratteristiche del mondo vivente esattamente come le scoprì Darwin stesso e apprenderà quanto grande fu la varietà delle osservazioni e delle influenze che hanno sotteso alla formulazione della nozione dell'evoluzione per selezione naturale – non ultime, fra queste, le radicali intuizioni del paleontologo italiano Giovanni Battista Brochi sulla natura limitata delle specie. Ampliata appositamente per il pubblico italiano, questa bella ed evocativa mostra esplora anche le specifiche implicazioni dei darwiniani che riflettono sulle origini umane; e evidenzia, attraverso l’esposizione di fossili originali (come il cranio di Ceprano, mai esposto in pubblico prima d’ora) e raffinati modelli, quanto è stato importante il fossile di ominide italiano, nel completare la nostra attuale ricostruzione della comparsa dell’uomo sulla terra.


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